…una perla da visitare ed ammirare sull’Altopiano di Piné.

Il lago è situato in località Ferrari nel comune di Baselga di Piné ed è stato il primo biotopo protetto del Trentino nel 1971.
Lo abbiamo raggiunto partendo direttamente da Green Valley ed abbiamo prodotto un brevissimo video per farvi ammirare le bellezze che si possono ammirare nel raggiungerlo.

Tutelato dalla legge provinciale, esso riveste un rilevante interesse naturalistico. Il Laghestel è un antico lago quasi completamente intorbato e trasformato in palude nel quale però, permane ancora uno specchio d´acqua residuo di discrete dimensioni, circondato da un ampio canneto. La vegetazione che lo circonda è molto variegata e alcune specie sono rare. D’estate le acque del lago si colorano di rosso grazie all’alga unicellulare conferendo al lago un pregevole aspetto.

Il percorso è “un anello” e non comporta alcuna difficoltà tecnica in quanto si svolge su un territorio pressoché pianeggiante e molto piacevole da percorrere.
L’ingresso più comune è posto lungo la provinciale che da Baselga di Piné porta a Montagnaga, in località Ferrari.

…un po’ di storia.

La Riserva naturale comunale del Laghestèl, creata nel 1974, è stata la prima riserva in Italia istituita da un’amministrazione comunale; dal 1989 è anche biotopo di interesse provinciale, protetto dunque da apposite norme di tutela.
È chiamata di Laghestèl per la presenza dell’omonimo laghetto, ormai quasi del tutto intortato (estrazione della torba sul finire dell’Ottocento), raccolto nella depressione centrale quale residuo di un vasto lago di origine intermorenica. Documenti narrano che nel Sei-Settecento il lago era anche pescosissimo; nel 1613 il lago e il territorio attorno furono venduti al principe vescovo di Trento dalla comunità di Piné, che però si riservava il diritto di sfalcio dei prati, di pascolo e di abbeverata del bestiame. Oggi è invece severamente vietato l’esercizio della pesca. Nell’ombrosa pineta di pino silvestre che lo circonda trovano riparo sicuro caprioli, galli cedroni e piccoli mammiferi mentre, protette da una fitta vegetazione palustre e dal canneto nidificano folaghe e gallinelle d’acqua. Il Laghestel costituisce un importante luogo di riproduzione per ben 7 specie di Anfibi, più della metà, dunque, di quelle presenti in Trentino.
Nelle estati del 1975-76, quasi a ringraziare di tanta protezione, lo stagno, profondo al massimo due metri e mezzo, mostrò un leggero arrossamento degli acquitrini esterni, simile al più noto fenomeno del Lago di Tovel: la spiegazione venne trovata nell’alga Euglena Viridis sanguinea, che vi proliferava oltre misura a causa dell’elevata temperatura atmosferica.

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